STATUTO

Art. 1  Denominazione e sede

È costituita, ai sensi degli artt. 36 e seguenti del codice civile, l’Associazione Italiana Biologi “A.I.B.”  di seguito denominata Associazione, con sede in Reggio Calabria, Via Cardinale Portanova, 138/A.
Il Consiglio Direttivo  ha facoltà di istituire e di sopprimere ovunque sedi locali operative (ad esempio succursali, filiali o uffici amministrativi senza stabile rappresentanza), ovvero di trasferire la sede sociale nell’ambito del Comune come sopra indicato; spetta invece ai soci decidere il trasferimento della sede in Comune diverso da quello sopra indicato.

 

Art. 2 – Finalità
L’Associazione, che non ha scopo di lucro, è indipendente, apartitica, aconfessionale ed improntata a principi di democraticità, ed in particolare ha i seguenti scopi rigorosamente scientifici e culturali:

a. Tutelare e promuovere gli interessi di tutti i soci in generale e gli interessi sociali e professionali;
b. incentivare la formazione scientifica dei soci sia dal punto di vista teorico che pratico, in particolar modo attraverso: istituzione di centri di formazione, scuole permanenti promozione di congressi, tavole rotonde, conferenze, corsi di aggiornamento e formazione, dibattiti, campagne di opinione;
c. informare l’opinione pubblica sulle attività dei biologi, tutelarne la figura professionale e impegnarsi per raggiungere la sua equiparazione giuridica alle altre categorie professionali;
d. svolgere attività di aggiornamento e di formazione professionale  nelle materie inerenti agli scopi istituzionali anche con programmi annuali di attività formativa ECM;
e. elaborare di linee guida; promuovere trials di studio e di ricerche scientifiche finalizzate e rapporti di collaborazione con altre società e organismi scientifici;
f. organizzare percorsi di orientamento alla professione in favore degli istituti scolastici, attraverso la stipula di progetti e convenzioni con gli stessi, nonché orientamento al lavoro per gli studenti universitari e i neo laureati, anche attraverso progetti e convenzioni con le Università;
g. prendere posizione ed informare, nonché promuovere attivamente, attraverso progetti e percorsi di orientamento, la diffusione di campagne sulle tematiche attuali riguardanti la tutela della natura, dell’ambiente e della salute;
h. incrementare la ricerca scientifica, anche attraverso la creazione di centri di ricerca istituiti mediante la collaborazione e i finanziamenti di enti pubblici e/o privati, dell’Unione Europea o dotati di struttura autonoma finanziata con il patrimonio dell’Associazione medesima;
i. per raggiungere gli obiettivi prefissati l’Associazione potrà inoltre:   1) organizzare riunioni, convegni, dibattiti ed escursioni scientifiche, 2) pubblicare articoli e comunicazioni stampa utili al raggiungimento degli scopi sopra menzionati, costituire riviste scientifiche riconosciute o non riconosciute, cartacee o on line, utilizzare i social network e creare un proprio sito internet, 3) inoltrare informazioni di qualsiasi tipo utili ai soci per la loro attività professionale e la loro formazione scientifica, 4) collaborare con le associazioni professionali di biologi nazionali ed internazionali.
l. Ai fini di cui sopra, l’Associazione potrà promuovere ogni attività strumentale, utile o necessaria allo scopo, anche in collaborazione e/o mediante convenzione con altri soggetti, pubblici o privati, (ad es. Ministero della salute, l’ISS, le Regioni, ed altri Enti Pubblici, le Aziende sanitarie e gli altri organismi e istituzioni sanitarie pubbliche) ed in particolare anche avvalendosi di consulenti esterni con i quali verranno sottoscritti singoli contratti di consulenza professionale, anche a titolo oneroso o convenzionandosi con Università o enti pubblici o privati, sia sul territorio nazionale che all’estero e dotandosi altresì di personale dipendente al fine di creare la propria organizzazione interna.

 

Art. 3 – Durata

La durata dell’Associazione è a tempo indeterminato salvo lo scioglimento ai sensi dell’art.21 dello statuto.

 

 

Art. 4 – Soci
I soci dell’Associazione si distinguono in
a) soci ordinari
b) soci onorari;
c) soci sovventori;

 

Art. 5 – Soci Ordinari ed Ammissione
Possono essere soci Ordinari dell’Associazione le persone fisiche che sono in possesso di almeno un requisito tra quelli previsti al punto a) e b) e che perseguono le finalità dell’Associazione stessa.

a) Iscrizione all’Albo dei Biologi, Sez. A o B ed elenco speciale.
b) Laurea in Scienze Biologiche / Biologia (vecchio ordinamento o quinquennale o laurea triennale o specialistica 3+2)  o altro Diploma di Laurea che consenta l’iscrizione all’Ordine Nazionale dei Biologi sezione A o Sez. B;

L’ammissione di un nuovo socio è deliberata insindacabilmente dal Consiglio Direttivo a seguito di richiesta scritta dell’interessato, trasmessa brevi manu o a mezzo pec o posta raccomandata, e previo accertamento del possesso dei requisiti.
Tutti  gli associati maggiori d’età, in possesso del requisito di cui al punto a) hanno diritto di voto per l’approvazione e le modificazioni dello statuto e dei regolamenti e per la nomina degli organi direttivi dell’associazione.
I soci in possesso del solo requisito di cui al punto b) partecipano come i soci ordinari alla vita ed alla attività della associazione, sono sottoposti ai doveri di cui all’art. 7, e a tutti i diritti, con esclusione del solo diritto di voto e partecipazione all’assemblea.
L’adesione all’associazione è intrasmissibile ed è a tempo indeterminato e non può essere disposta per un periodo temporaneo, inoltre l’adesione comporta l’accettazione delle norme dello statuto e degli eventuali regolamenti interni.

 

Art. 5.1 – Soci Onorari ed Ammissione
Sono soci Onorari le note personalità di chiara fama nazionale e internazionale che abbiano contribuito in modo particolare allo sviluppo ed alla conoscenza dei problemi oggetto dell’associazione stessa, invitate a far parte dell’Associazione dall’Assemblea dei soci per particolari meriti professionali o scientifici.
I Soci Onorari sono esentati dal pagamento della quota associativa  annuale, hanno diritto di voto in assemblea e sono destinatari di tutti i diritti e di tutti i doveri previsti per i Soci.

 

Art. 5.2 – Soci Sovventori ed Ammissione
Soci Sovventori sono persone, fisiche o giuridiche, che sostengono annualmente l’Associazione con un’offerta libera, che non può essere inferiore alla quota associativa.
Possono aderire in veste di soci sovventori anche studenti universitari, previa approvazione del consiglio direttivo. Pagano una quota associativa ridotta del 50%.

I soci sovventori hanno diritto di ricevere dall’associazione gli aggiornamenti di tutte le attività svolte dalla medesima, possono partecipare a tutte le attività dell’Associazione e usufruire di tutti i servizi offerti. Sono esonerati da diritti di cui all’art. 7, salvo quelli appena menzionati.

 

Art. 6 – Perdita della qualifica di socio 
La qualifica  di socio si perde per:

– Dimissioni, con effetto immediato o dal primo gennaio dell’anno successivo alla comunicazione scritta;
-Morosità  qualora vi sia il mancato versamento della quota annuale entro il 31 dicembre. La perdita della qualifica di socio verrà comunicata a partire dal 1 gennaio dell’anno successivo;
-Indegnità, deliberata dal Consiglio Direttivo, a seguito di gravi infrazioni alle norme statutarie o regolamentari, o comportamento lesivo del buon nome dell’associazione o contrario alle sue finalità.
-Decesso.

 

Art. 7 – Diritti  e Doveri dei Soci 
Salvi i limiti di cui agli artt. 5, 5.1 e 5.2, tutti i soci hanno diritto di :
– Partecipare alla vita associativa, partecipare all’attività promosse dall’associazione e di usufruire di tutti servizi proposti ;
– Partecipare in qualità di elettorato attivo e passivo secondo quanto previsto al successivo art.11;
– Diritto di partecipazione e voto alle assemblee ordinarie e straordinarie .
Tutti i soci hanno il dovere di:
-Rispettare lo statuto e i regolamenti;
-Osservare le deliberazioni adottate dagli organi sociali;
– Versare la quota associativa annua fissata dal Consiglio Direttivo. La quota associativa dovrà essere versata entro il 31 gennaio di ciascun anno.
– Rispettare le finalità dell’associazione attraverso un comportamento conforme agli indirizzi sociali;
Si esclude ogni limitazione del rapporto associativo in funzione alla temporaneità della partecipazione alla vita associativa.

 

Art. 8 – Patrimonio sociale e mezzi finanziari

L’Associazione trae i mezzi per finanziare la propria attività:
-dalle quote associative versate annualmente dagli associati;
-da entrate derivanti  da iniziative attuate o promosse dall’Associazione;
-da donazioni, elargizioni, lasciti e contributi di persone, società, enti pubblici e privati nazionali e internazionali;
L’Associazione dovrà tuttavia mantenere sempre la più completa indipendenza nei confronti degli organismi nazionali o locali di governo, delle aziende pubbliche e private. L’associazione si impegna inoltre a non favorire o promuovere gli interessi economici, politici, sociali o sindacali di : soci, amministratori, collaboratori o soggetti a qualunque titolo facenti parte dell’associazione ovvero nei confronti dei soggetti giuridici che effettuino erogazioni liberali a favore dell’associazione .
E’ fatto divieto assoluto di distribuire anche in modo indiretto utili o avanzi di gestione nonché fondi di riserva o di capitale durante la vita dell’associazione, salvo che la destinazione o la distribuzione non siano imposte dalla legge.

 

Art. 9 – Organi sociali
Sono organi dell’Associazione:
a. l’Assemblea dei Soci;
b. il Consiglio Direttivo;
c. il Presidente del Consiglio Direttivo;
d. il Collegio dei Revisori dei Conti;
e. il Comitato Etico;
f.  il Comitato Scientifico;

Se nominato:
g. il Segretario generale

 

Art. 10 – Assemblea dei Soci   
L’assemblea sia ordinaria che straordinaria, è presieduta dal Presidente o in caso di sua assenza dal Vice Presidente; in assenza di entrambi, dal consigliere più anziano di età presente nel Consiglio Direttivo.
Hanno diritto di partecipazione e voto tutti i soci ordinari in possesso del requisito di cui all’art. 5 punto a), che siano in regola con il pagamento delle quote sociali e non siano decaduti ai sensi dell’art. 6, nonché i soci onorari.
È ammessa la rappresentanza dei soci per delega. Ogni socio può ricevere un numero massimo di 2 deleghe che devono essere per iscritto. È ammessa anche la delega trasmessa a mezzo pec.
Il Presidente e gli altri membri del Consiglio Direttivo, nonché i componenti  dell’Organo di Controllo se nominato, non possono detenere deleghe.
L’assemblea ordinaria viene convocata dal Consiglio Direttivo entro 120 giorni dalla chiusura dell’esercizio annuale.
L’assemblea straordinaria viene convocata ogni volta che il Consiglio Direttivo lo ritenga necessario, ovvero su richiesta del Presidente o di almeno un quinto dei soci aventi diritto di voto, sottoponendo alla discussione dell’assemblea dei soci l’ordine del giorno programmato.
È di competenza dell’assemblea ordinaria:
l’approvazione del rendiconto economico e finanziario  preventivo e del programma di attività sociale;
l’approvazione del rendiconto economico finanziario consuntivo, la destinazione dell’avanzo di gestione o la delibera per la copertura di eventuali disavanzi di gestione;
la nomina dei componenti del Consiglio Direttivo diversi dal Presidente;
la nomina di un membro del Comitato Etico;
la trattazione di tutti gli altri argomenti  attinenti la gestione sociale riservati alla sua competenza dallo statuto, dalla legge o sottoposti al suo esame dal Consiglio Direttivo.
È di competenza dell’assemblea straordinaria:
a.   lo scioglimento dell’associazione;
b.   la nomina, la revoca ed i poteri dei liquidatori.

 

Art. 10.1 – Convocazioni
La convocazione dell’assemblea avviene con avviso spedito almeno otto giorni prima di quello fissato per l’adunanza, con lettera raccomandata, ovvero con qualsiasi altro mezzo idoneo ad assicurare la prova dell’avvenuto ricevimento, fatto pervenire ai soci al domicilio risultante dal libro dei soci (nel caso di convocazione a mezzo telefax, posta elettronica o altri mezzi similari, l’avviso deve essere spedito al numero di telefax, all’indirizzo di posta elettronica o altro specifico recapito che siano stati espressamente comunicati dal socio e che risultino espressamente dal libro soci).
Nell’avviso di convocazione debbono essere indicati il giorno, il luogo, l’ora dell’adunanza e l’elenco delle materie da trattare.
Nell’avviso di convocazione potrà essere prevista una data ulteriore di seconda convocazione per il caso in cui nella adunanza prevista in prima convocazione l’assemblea non risultasse legalmente costituita.
Art. 10.2 – Validità dell’assemblea 
L’assemblea ordinaria  e straordinaria sono validamente costituite:
– in prima convocazione quando è presente (fisicamente o per delega) la maggioranza  dei soci con diritto di voto;
– in seconda convocazione qualunque sia il numero dei soci presenti o rappresentati.
Le delibere dell’assemblea sono approvate a maggioranza dei votanti.
Art. 10.3 – Svolgimento dei lavori dell’assemblea   
Il Presidente accerta la regolarità della convocazione e della costituzione dell’Assemblea, il diritto ad intervenire e la validità delle deleghe.
Dell’Assemblea viene redatto un verbale nell’apposito libro dei verbali delle assemblee che viene firmato dal Presidente e dal Segretario.
Art. 11 – Consiglio Direttivo  
L’Associazione è amministrata da un Consiglio Direttivo, costituito dal Presidente, e da  4 (quattro) membri eletti dall’Assemblea per un periodo di anni 5 e che sono rieleggibili.  Il suo numero varia da un minimo di 5 ad un massimo di 9 componenti.
I primi membri, compreso il Presidente, sono nominati ed entrano in carica contestualmente alla registrazione del presente Statuto e durano in carica 5 anni.
Possono essere eletti Consiglieri coloro che sono soci da almeno tre anni, in regola con il pagamento della quota associativa.
Nella sua prima adunanza il Consiglio Direttivo nomina al suo interno il Vice Presidente, e il Segretario e qualora, lo ritenga necessario, un Tesoriere a cui delegare i compiti ritenuti più opportuni.
Il Vice Presidente collabora con il Presidente e lo sostituisce in caso di assenza o impedimento.
Al Consiglio Direttivo spettano i poteri di ordinaria e straordinaria amministrazione dell’associazione, salvo quanto riservato all’assemblea. Esso si riunisce almeno una volta all’anno e ogni volta che se ne ravvisi la necessità, su convocazione del Presidente stesso o di almeno un terzo dei suoi componenti.
Le delibere sono adottate a maggioranza assoluta dei presenti. In caso di parità di voto è determinante il voto del Presidente.
Il Consiglio Direttivo può inoltre conferire i poteri anche di straordinaria amministrazione al Presidente, oltre che  la firma e la legale rappresentanza per singoli e determinati atti anche ad uno o più componenti del medesimo consiglio o ad altri soggetti espressamente incaricati.
Il Consiglio Direttivo inoltre:
-delibera l’ ammissione dei nuovi soci;
-delibera sulle dimissioni dei soci e sulla revoca della qualifica di socio nonché sulla esclusione per indegnità da sottoporre a ratifica dell’assemblea;
-determina annualmente l’ammontare delle quote sociali;
-delibera le modifiche del presente statuto;
-segue l’attuazione dei programmi dell’associazione nell’ambito delle linee generali e programmatiche proposte dall’assemblea dei soci.
-predispone lo schema di rendiconto economico finanziario consuntivo e preventivo e la relazione di accompagnamento per portarli in approvazione all’assemblea;
-nomina eventuali comitati tecnico scientifici, commissioni o gruppi di lavoro per lo studio, lo sviluppo e la realizzazione di iniziative specifiche con finalità istituzionali;
-può nominare il Collegio dei Revisori dei Conti e del suo Presidente qualora sia nominato un organo collegiale;
-nomina un componente del Comitato Etico;
-può proporre al Presidente la nomina di delegati sull’intero territorio nazionale o extranazionale;
-delega specifici poteri compreso quello di firma a uno o più componenti;
-delibera in merito all’apertura di sezioni periferiche e provvede alla loro regolamentazione e soppressione;
-Predispone ed approva eventuali regolamenti interni.
Il membro del Consiglio Direttivo che risulta assente ingiustificato a  numero 4 (quattro) dalle riunioni in cui è prevista la sua presenza, decade automaticamente dal proprio incarico.
In caso di dimissioni o di decadenza di uno o più consiglieri, il consiglio stesso provvederà alla sostituzione mediante cooptazione e i cooptati dureranno in carica fino alla scadenza naturale del Consiglio Direttivo .
Viene espressamente esclusa la retribuzione delle cariche sociali. Sono tuttavia ammessi i rimborsi forfettari e di spese documentate per quanto sostenuto a favore dell’associazione.
Ai componenti del Consiglio Direttivo, nonché ai delegati, ai componenti del Comitato Etico e del Comitato Scientifico potranno eventualmente essere corrisposte somme per lo svolgimento di incarichi diversi da quelli strettamente connessi all’esercizio del loro mandato, quali ad esempio docenze, direzioni scientifiche, coordinamento scientifico, tutoraggio etc. .

 

Art. 11.1 – Convocazione del Consiglio Direttivo
L’avviso di convocazione deve essere spedito almeno otto giorni prima di quello fissato per l’adunanza, con lettera raccomandata, ovvero con qualsiasi altro mezzo idoneo ad assicurare la prova dell’avvenuto ricevimento, fatto pervenire ai membri del Consiglio Direttivo anche a mezzo telefax, posta elettronica certificata o altri mezzi similari.
Perché la riunione sia ritenuta valida è necessaria la presenza della maggioranza dei componenti. Le deliberazioni vengono prese a maggioranza assoluta dei presenti, a parità di voti prevale quello del Presidente.
Per ogni seduta del Consiglio Direttivo viene redatto un verbale nell’apposito libro dei verbali del Consiglio Direttivo che viene firmato dal Presidente e dal Segretario.

 

Art. 12 – Presidente del Consiglio Direttivo   
Il Presidente dell’Associazione è il Presidente del Consiglio Direttivo.
È nominato dal Comitato Etico;
Il Presidente ha la rappresentanza legale dell’associazione  nei confronti di terzi ed in giudizio ed ha la firma sociale, convoca il Consiglio Direttivo e lo presiede, cura l’esecuzione e rende esecutive le  deliberazioni dell’Assemblea e del Consiglio. In mancanza, la delibera non ha alcuna efficacia.
Nei casi di estrema urgenza il Presidente esercita i poteri del Consiglio, salvo ratifica alla prima adunanza consigliare.
Ha inoltre  il compito di coordinare tutte le attività  deliberate dal Consiglio Direttivo.
Anche su proposta del Consiglio Direttivo, il Presidente nomina delegati o rappresentanti sull’intero territorio nazionale o extranazionale e, a tal fine, con apposita delega, stabilisce di volta in volta i poteri conferiti.
Nomina un componente del Comitato Etico.
Se proposto dal Comitato Direttivo, nomina il Segretario Generale.
Il Vice Presidente  collabora con il Presidente e lo sostituisce  in caso di assenza o impedimento o in caso di delega specifica.

 

Art. 13  – Il Segretario  
Il Segretario è eletto dal Consiglio Direttivo per un periodo di anni cinque ed è rinnovabile.
Il Segretario svolge la funzione di verbalizzazione delle adunanze dell’ Assemblea, del Consiglio Direttivo e coadiuva  il Presidente e il Consiglio Direttivo nell’esplicazione delle attività esecutive.
Il segretario cura la tenuta del libro verbali delle Assemblee, del Consiglio Direttivo e del libro dei soci

 

Art. 14 – Collegio dei Revisori dei Conti
Il Consiglio Direttivo  può prevedere con apposita delibera la nomina del Collegio dei Revisori.
Il Collegio dei Revisori dei Conti nominato con le modalità di cui sopra, vigila sulle delibere del Consiglio Direttivo, sulla gestione economico-finanziaria dell’Associazione e controlla la contabilità e i rendiconti economico finanziari annuali.
E’ facoltà del Consiglio Direttivo decidere di assegnare tale incarico ad un organo monocratico o collegiale, in tal caso esso sarà composto da tre membri effettivi e due supplenti.
Il Presidente e i membri del Collegio durano in carica 3  anni e sono rieleggibili.

 

Art. 15 – Comitato Etico
Il Comitato Etico è un organo super partes e di garanzia, che vigila sulla vita della Associazione in esecuzione dei principi costitutivi e statutari, formata da tre componenti, persone fisiche, di specchiata moralità, senza alcuna distinzione di razza, di sesso e di religione, che si siano distinte nel proprio settore professionale e che garantiscano di comprendere e sposare i principi dell’Associazione, nonché un’assoluta indipendenza morale e psicologica da qualsiasi organo dell’Associazione stessa.
I componenti sono nominati rispettivamente dal Presidente dell’Associazione (un membro), dal Comitato Direttivo (un membro), e dall’Assemblea dei Soci (un membro).
Il primo Comitato viene nominato entro il primo anno di attività dell’Associazione e dura in carica 5 anni.
Il Comitato Etico rimane in carica anche in caso di decadenza del Consiglio.
Nomina il Presidente dell’Associazione.
Il Comitato ha inoltre il compito di dirimere le controversie tra gli associati, tra questi e l’Associazione o i suoi organi, tra i membri dei vari organi e tra i diversi organi.
Il Comitato  giudica, secondo equità e giustizia, senza formalità di procedure.
Il Comitato  Etico, può in ogni momento revocare il Presidente e qualsiasi membro del Comitato Direttivo che abbia perso i requisiti previsti per la carica, abbia subito una sentenza di condanna penale divenuta definitiva, si sia reso inadempiente ai doveri inerenti la carica, si sia reso colpevole di comportamenti contrari ed incompatibili con gli scopi dell’Associazione o sia divenuta definitiva la sanzione disciplinare nei suoi confronti. In caso di cessazione dalla carica del Presidente dell’Associazione, per qualsiasi motivo, il Comitato Etico, dovrà provvedere, senza indugio, alla nomina del nuovo Presidente.

 

Art. 16 – Il Comitato Scientifico   
Il Comitato Scientifico è composto da persone fisiche o giuridiche che si sono distinte in ambito Nazionale od Internazionale per aver svolto attività di alto valore scientifico e professionale nelle materie di competenza dell’Associazione; sono nominati all’unanimità dal Comitato Direttivo con delibera resa esecutiva dal Presidente dell’ Associazione. La nomina è di durata di cinque anni ed è rinnovabile senza limite alcuno.
Il Comitato, il cui numero può continuamente variare in seguito alla cessazione dalla carica per morte, inabilitazione ed espulsione (stessi casi che per i componenti gli altri organi) o per nuova nomina da parte del Comitato Direttivo, ha funzioni consultive e propositive in materia culturale, scientifica, didattica e tecnica delle attività dell’Associazione finalizzate al raggiungimento degli scopi statutari ed esprime pareri sui programmi di attività ad esso sottoposti ed in ordine ai risultati conseguiti nelle singole iniziative attuate dalla Associazione, coadiuva il Comitato Direttivo nella predisposizione delle attività della Associazione, esprimendo il proprio parere, e se convocato, partecipando alle riunioni del Comitato Direttivo e svolgendo, su richiesta del Comitato Direttivo, pareri di alta consulenza su programmi scientifici, formativi, didattici, culturali, ecc.. nonché garantendo il collegamento con il mondo scientifico. Il Comitato può articolarsi in Commissioni, che possono operare disgiuntamente ma in modo coordinato. Il Coordinatore del Comitato Scientifico, viene nominato dal Comitato stesso e può essere chiamato dal Comitato Direttivo ad esercitare funzioni di Direttore Scientifico dell’ Associazione. Tale carica può anche essere ricoperta da un membro del Consiglio Direttivo. Al Coordinatore del Comitato, se non è membro del Comitato Direttivo, è riconosciuto il potere di partecipare, se convocato, alle sedute del Comitato Direttivo e risponde dell’attività del Comitato Scientifico di fronte al Comitato Direttivo ed al Presidente della Associazione.

 

Art. 17 – Il Segretario Generale
Può essere nominato dal Presidente, su indicazione del Comitato Direttivo, un Segretario Generale, nei modi, nei limiti e per il tempo deciso dal Comitato stesso.
Il Segretario Generale (se nominato), assiste il Comitato Direttivo e partecipa, se convocato, senza diritto di voto, alle sue sedute; è il capo del personale e dirige e coordina gli uffici e le delegazioni  dell’ Associazione.

 

Art. 18 – Esercizio Sociale
Rendiconto Economico e Finanziario Preventivo e Consuntivo

L’Esercizio Sociale si chiude al 31 dicembre di ogni anno.
Il Consiglio Direttivo deve presentare all’Assemblea dei soci per l’approvazione:
– il rendiconto economico e finanziario preventivo almeno entro un mese dall’apertura dell’esercizio sociale;
– il rendiconto economico e finanziario consuntivo almeno entro 120 giorni dalla chiusura dell’esercizio sociale.
È vietata, anche in modo indiretto e sotto qualsiasi forma, la distribuzione tra i soci di utili o avanzi di gestione, nonché di fondi, riserve o capitale durante la vita dell’associazione, salvo che la destinazione o la distribuzione non siano imposte dalla legge.

 

Art. 19 – Revisione dello Statuto e scioglimento
Per la revisione o modifica del presente Statuto, decide il Comitato Direttivo.
Per lo scioglimento dell’Associazione e per la nomina dei liquidatori, decide l’assemblea dei soci in seduta straordinaria.
La destinazione dell’eventuale saldo attivo della liquidazione, come pure il patrimonio residuo non dismesso, dovranno essere destinati ad altri enti non commerciali che perseguono finalità analoghe, oppure a fini di generale o pubblica utilità, salvo diversa destinazione imposta dalla legge.

 

Art. 20 – Rinvio
Per quanto non previsto dal presente statuto si fa riferimento alle norme del Codice Civile, e a quelle delle altre leggi vigenti in materia.